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Che cos'è la gravidanza?

In molti risponderebbero che è quel momento in cui una donna aspetta un figlio, in cui si trasforma in madre e lo resterà per sempre.

http://www.indiasimi.it/it/specializzazioni/118-la-gravidanza-missione-salute-e-ritorno-al-potere-del-femminile

Io considero la gravidanza come la massima manifestazione del Potere Femminile, lo stesso potere dell'uragano mentre si scaglia sulla superficie, lo stesso potere dell'oceano in tempesta, della montagna che accoglie il ghiacciaio millenario...

Che cos'è la gravidanza?

 

In molti risponderebbero che è quel momento in cui una donna aspetta un figlio, in cui si trasforma in madre e lo resterà per sempre.

Per troppo tempo noi donne ci siamo messe da parte, abbiamo visto amputare le nostre capacità, abbiamo lasciato che la nostra energia di accoglienza fosse invasa e fagocitata da dinamiche basate sulla prepotenza, sull'azione e sul controllo, vedendo così scivolar via l'intuizione, l'elasticità, l'attesa.

Essere incinta vuol dire sapersi affidare, ma non ad un medico o al Sistema Sanitario Nazionale, ma al proprio intuito, al proprio Se Superiore, a quel bagaglio di conoscenze ancestrali e innate che ogni donna ha dentro di sé e grazie alle quali oggi l'Umanità intera può ancora dirsi fiorente sul pianeta Terra.

Come Donna, come Madre e come Fisioterapista, coltivo questo obiettivo:

aiutare le donne a riscoprirsi, a capire il valore che hanno, il contributo che possono dare nel mondo in cui viviamo.

 

Diventare madre, aspettare un figlio, desiderare una famiglia sono gli aspetti che più esaltano le qualità femminili e che avvicinano le donne al Divino.

Ciò non significa che colei che non vuole avere figli sia meno nobile di chi ne ha tanti e non significa nemmeno che altri progetti di vita siano da considerarsi di seconda importanza.

Bisogna anche sottolineare che essere madre è una dimensione che può coesistere con l'imprenditoria, la libera professione e l'indipendenza economica della donna. Non è facile, ma si può fare.

Una volta, qualche generazione fa, le donne usavano tramandarsi le informazioni tramite i racconti delle loro esperienze positive e negative, affinché le nuove generazioni fossero più attente e preparate agli imprevisti.

Le mamme e le nonne raccontavano le storie della loro vita e le ragazze giovani andavano spesso a chiedere alle donne più grandi consigli e soluzioni per svariati dubbi e situazioni dell'universo femminile.

Questo aveva la doppia utilità di rinforzare l'importanza delle donne mature, riconoscendo loro un ruolo che è fondamentale, il ruolo della persona d'esperienza, un valore impagabile oggi come in passato.

Dall'altra parte, le giovani donne potevano apprendere direttamente sul campo da chi ci era già passato e carpire i segreti e le modalità più sicure.

 

Da qualche decennio questa pratica è scomparsa.

 

Non so niente di come sono nata, di come sono nate le persone intorno a me, nessuno mi ha mai raccontato la sua esperienza di partoriente, di madre, di donna.  Anzi, è stato praticamente impossibile avere informazioni anche sullo sviluppo, sulle mestruazioni, sulla contraccezione.

 

Bisogna avere accanto a sé delle donne emancipate, per essere informate sull'ABC delle pratiche femminili, perché è tabù parlarne, perché mette in imbarazzo.

 

Siamo state troppo accoglienti con questi intrusi, abbiamo permesso agli uomini e alle donne lontane dal loro istinto femminile di entrare in casa nostra e di stravolgere le nostre stanze, in nome di una praticità e di una gestione delle risorse che fosse logica, quadrata e lineare, così da farci credere che avremmo partorito in modo logico, lineare e quadrato, avremmo affrontato la gravidanza in modo razionale, sistematico e programmato, saremmo state in sostanza portatrici sane di un bambino, che poi avremmo dato alla luce non si sa bene come.

Ma nessuna donna può partorire così, e ci hanno mentito quando hanno asserito che si potesse fare, perché lo stavano sperimentando  su di noi per la prima volta, quindi non potevano saperlo nemmeno loro.

Se riusciamo ancora a partorire oggi, senza cesarei, senza induzioni, senza interventi, senza monitoraggi è perché siamo ancora brave e, anche nella totale difficoltà di una modalità medicalizzata e manipolatrice, in alcuni casi la natura prende il sopravvento e raggiungiamo l'obbiettivo comunque.

 

 

Ho iniziato ad approfondire il tema della gravidanza, del parto naturale e del periodo primale nel 2006, grazie ai corsi di formazione in Rieducazione Posturale Globale; ho seguito Willi Maurer e il suo metodo, ho approfondito letture di svariati autori come Michel Odent, Verena Shmid, Clara Scropetta, Bernadette De Gasquet e molti altri.

Ho partorito in casa e portato il mio bambino addosso per il primo anno, ho allattato per anni prima che mio figlio scegliesse di staccarsi da sé.
Com'è mio figlio oggi?
Il meglio che potesse diventare.
Non c'è una scala di bravura; la libertà di scelta e le Leggi della Procreazione devono essere tutelate.

 

Ho seguito alcune gestanti in gravidanza, dando loro informazione, consapevolezza, conoscenza e strumenti per un parto consapevole e attivo e una maternità basata sull'amore e sull'armonia.

Come Fisioterapista, mi sono naturalmente avvicinata alla rieducazione del perineo, lavorando in questo ambito già con la R.P.G. per poi appassionarmi al metodo De Gasquet, che sto approfondendo ancora.

Desidero far parte di un'equipe medico-sanitaria, che possa stimolare la donna nell'ambito della maternità, procreazione e recupero post partum, ma anche in tutte quelle situazioni in cui il suo perineo abbia subìto lesioni e traumi, proponendo un approccio consapevole, attivo e partecipe.

 

 Ecco il programma GRAVIDANZA che ho messo a punto per la gestante; un super programma con un super sconto per essere coccolata, protetta, preparata, informata e rassicurata. (il quarto programma dall'alto verso il basso)