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5000 ciclisti vanno ad una gara fuori città e riempiono gli hotel della zona, ma la mattina della gara non gli è permesso di fare la colazione in albergo, perché l’apertura del bar è troppo a ridosso della gara e la direzione non ha intenzione di anticipare l’apertura di 30 minuti.

Un uomo va a votare e quando esce si lamenta del fatto che gli hanno chiesto un documento di riconoscimento, esordendo con la frase: “Credevano che avrei votato per un altro?”

Un ragazzo apparentemente giovane e promettente dice di votare il meno peggio, perché almeno non spreca il suo voto in piccoli partiti che poi spariscono.

La mia domanda è: il suo approccio alla vita sarà scegliere il meno peggio per tutto o solo per la politica?

>> Perché non aspirare al meglio?

> Perché non provare a cambiare il mondo?

>> Se la tua idea è innovativa, perché non provare a farla vivere?

> È realizzabile solo per te o per tutti?

Troppo facile dire che gli altri non la capirebbero…

>> Forse non ti sai spiegare?

> Forse perché non hai il coraggio?

 

Non va mai bene niente; l’italiano medio-cre è sempre a lamentarsi, come un bambino piccolo che vuole tutto, ma aspetta che glielo portino!

 

Gli exit poll danno i risultati e subito iniziano le lamentele.

Non vi siete accorti che già ci hanno violato, violentato, stuprato, mentre voi pensate che il peggio dovrà ancora venire?

Andare all’estero non è la soluzione, perché l’intelligenza e lo spirito imprenditoriale non lo si acquisisce direttamente con la nuova cittadinanza.

Viene sempre fuori quello che siamo, sempre!

Scappando, l’uomo medio-cre sta solo cercando di non vedere le sue responsabilità di credere in questo paese, di risollevarsi, come un bambino caduto a terra, ma anzi sta fermo a guardarlo, a schernirlo e a lamentarsi che non riesce mai a correre senza cadere.

È questo il comportamento che avreste con vostro figlio?

Una donna dice che sa cosa dovrebbe fare per il suo dolore fisico, ma non ha tempo per curarsi. Il fatto di saperlo a livello cosciente non la distingue in niente da quelli che non saprebbero cosa fare al suo posto.

 

Che cos’è la lamentela?

Vi siete mai chiesti che cosa sia materialmente la lamentela?

Cosa produca?

Non si può pensare che non produca niente, perché secondo le leggi della fisica ad ogni azione c’è una reazione.

Io la associo a spazzatura, tossine, scarti, cataboliti.

Quindi chi si lamenta potrebbe essere una fonte di spazzatura?

E se così fosse, la domanda successiva sarebbe: perché produrre spazzatura?

A che livello siamo così malati da produrre spazzatura?

Faccio un esempio: l’intolleranza ai latticini.

L’intollerante ai latticini in genere è un grande consumatore di latticini.

Quindi per evitare di stare male fisicamente si deve evitare di mangiare latticini.

E così le lamentele, non pensare di eliminarle da te, producendole all’esterno, perché l’esterno è solo il risultato finale, quando le hai già prodotte dentro di te. È lì che deve attuarsi il cambiamento.

E come fare?

 

Sanando dall’interno le cose che non ti piacciono di te, perché tu indichi fuori quello che in realtà è lo specchio del tuo disagio interiore.

 

 

 

 

 

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